Cozumel – Il paradiso terrestre

Sede di molti film e meta di molte star Hollywoodiane Cozumel penso sia la cosa che ho visto che si avvicina di più al paradiso terrestre. Siamo fortunati e all’arrivo ci accoglie la Micky, ragazza italiana che vive in Messico da 10 anni. E’ lei che ci porterà (e indirizzerà) alle porte del paradiso. E’ un vulcano e ci ospita nella sua casa in cui cani e gatti la fanno da padroni. Pronti via e un po’ di snorkling. E’ solo una lingua di spiaggia dove ci porta ma l’acqua qui è magnifica. Le pietre del fondale è la qualità dell’acqua ci permettono di vedere una fauna incredibile. Ma è solo un veloce rinfresco prima di goderci un’altra spiaggia libera poco più avanti. Qui ukulele e la voce di Micky ci immergono in un clima di relax. Entriamo nel mood che io chiamo “Bob Marley”, privo di affanno e immerso con la natura. Questo è solo un assaggio. Finiamo infatti per pranzo in beach club “Playa Palancar” dove ci godiamo il cibo squisito e ci troviamo in una spiaggia paradisiaca. Qui il mare ha tutti i colori caraibici. Le varie sfumature i diversi tipi di blu che si mescolano tra di loro, la sabbia finissima e bianca che si estende per km. Sono in preda alla sindrome di Stendhal che in sto caso si applica alla natura. E’ una sensazione che ho provato solo a Roma ammirando la via dei fori romani al tramonto. Subentra poi un senso di tranquillità e pace; siamo soli in paradiso. Il giro prosegue passando punta sur e spostandosi verso l’altra parte dell’isola. Qui il mare è molto diverso. Le onde si scagliano lunga la spiaggia lasciano una vastità di alghe. Il vento e la forza del mare ha comunque un certo fascino e la pace lascia spazio alla forza irrequieta delle onde. Il bagno è d’obbligo prima della lezione di salsa. Michy ci porta con lei nelle sue attività e mi applico per seguire il rimo sostenuto del corso. Ma il meglio deve ancora venire. Per cena andiamo infatti da Raphael. Michy mi fa fare pace con la riviera maya. Riscopro infatti i sopori l’accoglienza e il sorriso dei messicani. Rafa è ubicato nel centro di cozumel e cucina…. Nel suo garage. Si avete letto bene, lui e la sua famiglia ci ospitano del loro box in cui hanno una cucina a vista dove ci preparano tapas fatte in casa. Maiale, Manzo si mischiano ad avocado, cipolla coriandolo, pomodoro e moles varie per farci godere di tapas saporite e sostanziose. La serata si chiude con un buon mezcal. Il giorno seguente ci rechiamo alla spiaggia di punta sur dove ritrovo le stesse sensazioni del giorno precedente. La natura è la protagonista; osserviamo una razza attraversarci, dei pesci trombetta e pagliaccio. Sto in mare ore prima tornare sulla playa a rilassarmi. Ci portiamo poi in altro beach club vicino alla città nella zona “hotelera”. Qui sembra più una località italiana. Un grande scoglio per i tuffi e spazzi compatti. Il mare è uno spettacolo, qui siamo invasi dai granchi che hanno dimensioni notevoli. La sera ci ricongiungiamo alla Micky conoscendo il suo compagno, un sub di Cozumel. E’ sicuramente un ragazzo interessante che spiega il degrado della barriera corallina in Messico. E’ impegnato in un costante monitoraggio e dal mare le notizie non sono incoraggianti. Buona parte è infatti morta. Dopo due giorni in paradiso ci dobbiamo però risvegliare e dobbiamo tornare a visitare l’ultima parte di costa maja prima del ritorno in Italia.

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